Agosto 23, 2023
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Le scie chimiche sono un argomento controverso che da anni alimenta teorie e speculazioni. C’è chi sostiene contengano sostanze inquinanti o addirittura virus, batteri e metalli pesanti diffusi intenzionalmente dai governi. Ma qual è la verità?

In questo articolo analizziamo nel dettaglio gli elementi scientifici di questo intricato mistero. Scopriamo insieme i segreti delle scie chimiche e le sorprendenti rivelazioni che potrebbero cambiare radicalmente la nostra prospettiva. 

Scie chimiche degli aerei: la verità scientifica svelata

Più volte si sente parlare di “scie chimiche”, c’è chi sostiene che contengano virus, addizionati intenzionalmente dal governo per controllare la popolazione, storie di un sospetto complotto che fiorisce sui social e sul web. Quanto c’è di vero? Alla luce delle attuali evidenze scientifiche, direi quasi niente, fino a prova contraria. Adesso, cerchiamo di capire cosa si nasconde dietro questa terminologia.

Scie chimiche, un termine che in realtà è fuorviante. Questi tracciati nel cielo non sono creati da sostanze chimiche nocive, sono piuttosto scie di condensazione. I dettagli all’interno di questo nome sono fondamentali per comprendere il fenomeno scientificamente. Per esempio, di recente, è apparsa la notizia di un aereo che ha sorvolato Cesena il 14 maggio; questo evento, secondo alcune teorie, avrebbe causato alluvioni. All’interno del mio discorso affronterò anche questo punto, per darvi una visione più ampia e completa.

Questi solchi nel cielo che vediamo passare sono prodotti dagli aerei durante il funzionamento dei loro motori, i quali utilizzano cherosene. La combustione del cherosene produce anidride carbonica, vapore acqueo, e tracce di altre sostanze come monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato. Quindi, fondamentalmente, stiamo parlando di acqua condensata, CO2 e alcune sostanze inquinanti, le stesse che vengono rilasciate anche dalle nostre auto. Quindi, possiamo considerare l’aereo come una sorta di enorme auto volante, che inquina così come la maggior parte dei veicoli di trasporto che utilizziamo ogni giorno.

Batteri, globuli rossi, vaccini e altre fantasiose ipotesi aggiunte dai cosiddetti ‘poteri forti’? Da una prospettiva scientifica, non esistono prove di questo. Per quanto riguarda i metalli pesanti, effettivamente ci sono, ma in quantità molto ridotte. Sì, ovviamente, non sono buoni per l’ambiente e la salute, su questo siamo tutti d’accordo. Lo stesso si può dire per tutti gli altri veicoli a combustione che usiamo ogni giorno.

A questo punto, potresti chiederti: perché durano così tanto nel cielo?Perché non svaniscono velocemente?

La risposta la possiamo trovare se guardiamo le nuvole. Le scie di condensazione, se sottraiamo gli inquinanti, hanno praticamente la stessa composizione chimica delle nuvole. Entrambe si formano nello stesso modo: le nuvole prendono vita quando una massa d’aria calda e umida incontra una massa d’aria fredda e secca. Quando queste due masse si scontrano, l’umidità nella porzione calda condensa, passando da uno stato gassoso a uno liquido. Questo produce piccole goccioline che, unendosi, formano le nuvole. Ecco, lo stesso accade con le scie di condensazione. Infatti, il motore dell’aereo genera aria calda e umida che, a contatto con l’aria fredda ad altitudini elevate, dà vita a quelle che vediamo come scie nel cielo.

Scie chimiche degli aerei: effetti sul clima e le nuvole di condensazione

Passando alle nuvole, queste offrono uno spunto interessante per comprendere la natura delle scie di condensazione, inclusa la loro “bianchezza”. Ma immaginate di vedere del fumo grigio o nero che esce dalla vostra auto. Non sarebbe una buona cosa, vero? Infatti, sarebbe l’indicatore che qualcosa non sta andando bene con il vostro veicolo, e dovreste immediatamente consultare un meccanico. Allo stesso modo, esistono dei fattori che influenzano la persistenza delle nuvole e così anche delle scie nel cielo.

Perché le nuvole, e pertanto le scie, non si dissolvono immediatamente se sono composte di vapore acqueo condensato? Entrambi per svanire dovrebbero passare nuovamente da uno stato all’altro, in questo caso da liquido a vapore. Questo richiede condizioni particolari in termini di pressione, temperatura ed umidità. Queste condizioni possono impiegare da pochi minuti a diverse ore per cambiare, quindi la stessa nuvola o la stessa scia possono rimanere visibili nel cielo per un’intera giornata.

Un altro punto da affrontare riguarda il fatto che le auto non lasciano dietro di sé scie di condensazione nonostante producano vapore acqueo. Questo è dovuto al fatto che ci sono condizioni specifiche necessarie per passare da uno stato gassoso a uno liquido e tali condizioni all’altitudine del volo di un aereo non sono le stesse che a livello del suolo. Inoltre, gli aerei sono molto più grandi delle auto, consumano molto più combustibile e quindi rilasciano molto più vapore acqueo. Di conseguenza, la formazione delle scie è più probabile.

Questo spiega perché gli aerei non lasciano sempre scie. Le condizioni in quota cambiano e a volte non sono propizie per la formazione delle scie. Non è quindi vero che un aereo lascerà sempre una scia quando vola.

Abbiamo quindi affrontato le questioni più importanti relative alle scie “chimiche”. Tuttavia, una domanda rimane: Possono le scie di condensazione alterare il clima? Le nuvole, in effetti, svolgono un ruolo nell’effetto serra naturale – il “buono”, se vogliamo, che permette alla vita di sopravvivere sulla Terra. Ma le scie di condensazione sono nuvole artificiali che si aggiungono a quelle naturali, e questo può accentuare l’effetto serra. Quindi, sì, in un certo senso le scie di condensazione possono influenzare il clima.

Tuttavia, bisogna chiarire che il settore aeronautico, come quello dei trasporti in generale, è un grande problema in termini di emissioni e inquinamento, e su questo si sta lavorando. Ma è importante sottolineare la distanza tra questo e l’idea di aggiungere intenzionalmente sostanze agli aerei per cambiare il clima.

Infine, parliamo dell’aereo avvistato il 14 maggio nella zona di Cesena. L’aeromobile in questione era un Beechcraft B200, impiegato come ponte radio per il Giro d’Italia. In pratica, riceve i video dalle motociclette e dagli elicotteri e li trasmette alla centrale di produzione.

“Scie chimiche: la verità dietro il complotto svelata”

Unendo i vari pezzi del puzzle, si può capire come gli aspetti scientifici e le teorie del complotto si intrecciano quando parliamo di scie di condensazione. Una curiosità interessante che abbiamo scoperto nel corso del nostro studio riguarda la genesi della teoria delle scie chimiche, che si rivela quasi più bizzarra della teoria stessa.

Sembra infatti che due uomini, Richard Finke e Larry Wayne Harris, entrambi appassionati di bioterrorismo, abbiano avuto un ruolo chiave nella nascita di questa narrativa. I due avevano fondato una società che offriva consulenze per sopravvivere a disastri. Purtroppo per loro, i clienti erano quasi inesistenti. Quale potrebbe essere la via d’uscita da una situazione così precaria? Per loro, la risposta è stata una strategia di marketing abbastanza insolita, basata sulla creazione di un complotto – hanno inventato la storia delle scie chimiche per attrarre più clienti.

Per diffondere la loro idea, hanno inviato un’e-mail a molte persone che erano già interessate ai loro argomenti di bioterrorismo. Ebbene, qualche giornalista ha creduto ai loro discorsi, e così è iniziata l’intera questione. Ovviamente, le prove scientifiche a sostegno di ciò erano (e sono) totalmente assenti. Ma è bastato questo per innescare una teoria cospirativa che ancora oggi sussiste e trova sostenitori.

Alla luce di quest’arpione finale, potrebbe sembrare che la discussione sulle scie chimiche sia nulla più che il frutto di un’e-mail marketing ben strutturata. Tuttavia, nel vasto mondo del web, una tale pseudoscienza può trovare un terreno fertile per crescere e radicarsi tra coloro che cercano risposte che vanno oltre gli “ufficiali” spiegazioni.

Il vero volto delle scie chimiche: mito o realtà?

Dopo aver dipanato la matassa delle teorie sulle scie chimiche, torniamo all’aereo che ha sorvolato Cesena il 14 maggio. Questo mezzo aereo, un Beechcraft B200, era utilizzato come ponte radio per il Giro d’Italia. Ossia, raccoglieva i video filmati da motociclette ed elicotteri e li inviava al centro di produzione. Un ruolo centrale, quindi, per la riuscita delle trasmissioni televisive dell’evento sportivo.

A causa della sua velocità (oltre 200 km/h, sia detto per inciso, molto più veloci delle biciclette), l’aereo continuava a fare avanti e indietro lungo il percorso per non perdere il segnale.

Nulla a che fare, dunque, con piogge artificiali o simili: era solo un aereo utilizzato per un evento sportivo. E infatti, lo trovate in altre parti d’Italia, seguendo il percorso del Giro.

A questo punto, potreste chiedervi: è possibile creare pioggia artificialmente? Sebbene possa sembrare strano, la risposta è che sì, esiste una tecnica di geoingegneria chiamata ‘Cloud Seeding’ che stimola la formazione della pioggia dove già esistono nuvole. Ma è una tecnica ancora in fase sperimentale, molto costosa, applicata solo in poche aree del mondo e non ancora del tutto compresa in termini di funzionamento ed effetti.

Conclusione

Da questo approfondimento sulle scie chimiche si può imparare che non bisogna credere a tutto ciò che si sente, specialmente online. Le cosiddette “scie chimiche” altro non sono che normali scie di condensazione create dagli aerei. Non contengono sostanze nocive aggiunte apposta dai governi per controllare le persone. Certo, gli aerei inquinano e contribuiscono ai cambiamenti climatici, ma questo è ben diverso dalle assurde teorie del complotto che circolano in rete. Bisogna sempre mantenere un approccio critico e ragionevole, verificando le fonti e basandosi su prove scientifiche anziché voci infondate. Solo così si può capire davvero cosa c’è di vero in certe notizie che circolano online. In conclusione, questo testo ci ricorda l’importanza di un pensiero analitico per non farsi ingannare dalle teorie cospirazioniste prive di fondamento. Perché dietro ogni bufala si nasconde quasi sempre una storia inventata per trarne profitto, come nel caso delle scie chimiche.

La Redazione

Mi chiamo Giuseppe e sono il fondatore di GreenYourLife, un blog pensato per fornire informazioni e consigli utili per uno stile di vita più sostenibile. Sono nato e cresciuto in uno dei posti più belli del mondo, la Sardegna, e sono sempre stato attento alle tematiche ambientali.

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